martedì 10 novembre 2015

Materia in mutamento - 6

olio su tela cm. 40x60
Materia in mutamento. Riprendiamo il filo di questi discorsi in libertà all’ombra di una mostra pittorica seguita nel suo farsi. Non critica delle opere, altra persona più competente la farà, ma tentativo di  problematizzazione di un fare artistico, il dipingere, che nonostante sembri messo in crisi dall’avverarsi di nuove tecnologie di riproduzione sempre più sofisticate, non sembra decidersi a voler scomparire. Sono gli ultimi bagliori di una manualità ormai di fatto superata o nella pervicace resistenza di questa tecnica (perché sempre di tecnica si tratta) si può forse scorgere il legame profondo tra corpo e mondo nella storia dell’umano agire? Immaginario dell’artista (ma anche di qualunque artefice di immagini) e autonomia dell’immagine prodotta. Significato recondito di un’immagine o pluralità di significati possibili. Necessità delle immagini in un mondo che ne è vieppiù saturo. Temi su cui forse è necessario riflettere, soprattutto in un mondo in cui di parole come arte, cultura, creatività, si è più che abusato. Seguendo il percorso per immagini di Marisa Bello, nella concretezza di un fare, queste domande possono forse trovare il coraggio di non vergognarsi e di reclamare il diritto, financo la necessità dell’interrogarsi sul perché facciamo le cose che facciamo. Perché queste e non altre; se non più facili se mai più originali, più nuove, al passo coi tempi. Forse perché, come scriveva Henry Corbin, “camminare al passo con i tempi” è “un’espressione non soltanto  triviale ma traviante, perché invita non già ad aderire al tempo cui davvero si appartiene, ma a perdersi nel tempo di tutti.”?




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